PerContare PRO “PROPAGAZIONE” - Formazione dei Formatori
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Referente IPRASE: Erspamer Anita - anita.erspamer@iprase.tn.it - 0461 494383 Esperti coinvolti: Fondazione ASPHI Onlus: coordinamento progetto - Università di Pisa: referente scientifico Anna Baccaglini-Frank - Indire: supporto formazione e webinar - Iprase: partecipazione con 10 docenti di matematica di Scuola primaria della Provincia autonoma di Trento - Attività formative a cura di Silvia Funghi - Università di Genova, Alessandro Ramploud - Università di Bergamo
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Questa iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma FSE+ 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento, con il cofinanziamento dell’Unione europea - Fondo sociale europeo plus, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento. La Commissione europea, lo Stato italiano e la Provincia autonoma di Trento declinano ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni contenute nei presenti materiali.

Descrizione
Il progetto triennale PerContare PRO (gennaio 2023 – gennaio 2026) ha rappresentato un percorso di ricerca-formazione avanzata, ispirato all’approccio metodologico inclusivo delle proposte didattiche delle Guide PerContare (www.percontare.it ), rivolto a docenti della scuola primaria motivati a diventare formatori esperti nella didattica inclusiva della matematica. Attraverso sessioni online, lavori di gruppo strutturati e scuole estive residenziali, i partecipanti hanno analizzato metodologie laboratoriali, risorse, strumenti e materiali contenuti nelle guide PerContare, con l’obiettivo di potenziare l’apprendimento di concetti matematici complessi e di sviluppare una solida competenza riflessiva sulla pratica didattica.
Oggetto di studio
L’oggetto di studio del progetto PerContare PRO è costituito dai processi di sviluppo professionale dei docenti di scuola primaria coinvolti in un percorso triennale di ricerca-formazione finalizzato alla didattica inclusiva della matematica e, in particolare, alla loro trasformazione in formatori di altri insegnanti. In modo più specifico, il progetto ha indagato: • le modalità con cui i docenti rielaborano le proprie concezioni della matematica scolastica, passando da una visione prevalentemente procedurale a una visione orientata al senso; • il ruolo degli artefatti (fisici e digitali) nella progettazione didattica e nella costruzione dei significati matematici; • i processi attraverso cui i docenti apprendono a leggere, interpretare e valorizzare le strategie degli studenti; • le dinamiche di trasferimento delle competenze dalla pratica d’aula alla progettazione di percorsi di formazione per adulti. L’oggetto di studio non riguarda quindi esclusivamente l’efficacia di specifici strumenti o attività, ma il cambiamento delle pratiche, delle posture professionali e delle competenze riflessive dei docenti all’interno di una comunità di pratica strutturata.
Cornice epistemologica
Il progetto si colloca all’interno di una cornice epistemologica di tipo costruttivista e socio-culturale, in cui l’apprendimento matematico è inteso come un processo di costruzione di significati mediato dall’interazione con artefatti, linguaggi e pratiche sociali. La matematica scolastica viene concepita non come un insieme di procedure da applicare, ma come un sistema di concetti che acquisiscono senso attraverso l’azione su oggetti e rappresentazioni; la discussione collettiva e il confronto tra strategie; la progressiva formalizzazione dei significati. In questa prospettiva, gli artefatti assumono un ruolo centrale come mediatori semiotici, capaci di rendere visibili strutture matematiche altrimenti opache e di sostenere lo sviluppo del ragionamento. Il progetto assume inoltre il principio dello “sforzo produttivo” (productive struggle) come elemento epistemicamente rilevante: la difficoltà non è vista come ostacolo all’apprendimento, ma come condizione necessaria per la costruzione di conoscenze profonde e durature. Dal punto di vista della formazione degli insegnanti, PerContare PRO si ispira a una visione della professionalità docente come competenza riflessiva, che si sviluppa attraverso l’analisi critica delle pratiche, il confronto tra pari e la partecipazione a comunità professionali orientate alla ricerca.
Cornice metodologica
Il progetto è stato concepito come un processo intenzionalmente articolato e progressivo, in cui momenti formativi, sperimentazioni didattiche e riflessione condivisa si sono intrecciati lungo l’intero arco del triennio. Il percorso si è sviluppato attraverso una sequenza strutturata di fasi interconnesse, ciascuna con una specifica funzione metodologica. Le scuole estive residenziali hanno costituito il dispositivo di avvio e rilancio di ciascuna annualità. In questi momenti intensivi in presenza sono stati condivisi i riferimenti teorici, metodologici e disciplinari del progetto, sono stati analizzati artefatti e situazioni didattiche chiave e sono state poste le basi concettuali per il lavoro collaborativo successivo. Dal punto di vista metodologico, le scuole estive hanno svolto la funzione di allineamento epistemologico e professionale del gruppo dei partecipanti, favorendo la costruzione di un linguaggio condiviso e di una comunità di pratica orientata alla ricerca. Tra una scuola estiva e la successiva, il progetto ha previsto un intenso lavoro online organizzato in piccoli gruppi di ricerca-formazione, supportato da piattaforme digitali per la comunicazione e per la condivisione dei materiali. Questa fase ha rappresentato il cuore operativo del progetto e si è articolata in cicli ricorrenti di progettazione collaborativa di attività e percorsi didattici; sperimentazione in classe, in alcuni casi osservata da colleghi; documentazione sistematica delle esperienze, riflessione condivisa e metacognitiva, riprogettazione, analisi e feedback ai lavori di gruppo, costruzione di percorsi formativi per i docenti. All’interno di questa fase si è collocato l’uso strutturato della metodologia del Lesson Study, intesa come dispositivo di analisi delle pratiche e di sviluppo della competenza riflessiva dei docenti.
Risultati
L’obiettivo finale del progetto è stato la costruzione di una rete nazionale e provinciale di figure di riferimento, capaci di diffondere strategie didattiche inclusive e risorse gratuite, fondate su rigorose sperimentazioni sul campo, per affrontare in modo sistemico le criticità più ricorrenti nell’insegnamento della matematica alla Scuola primaria. L'approccio laboratoriale, consolidato attraverso le scuole estive e il lavoro cooperativo online, ha permesso ai partecipanti di maturare una consapevolezza profonda non solo su "cosa" insegnare, ma soprattutto sui "perché" delle scelte didattiche. I docenti formati sono oggi in grado non solo di insegnare in modo più consapevole ed efficace, ma anche di accompagnare altri colleghi in percorsi di miglioramento, contribuendo alla crescita culturale e professionale di una comunità scolastica che metta davvero al centro le bambine e i bambini, le potenzialità e i talenti di ciascuna e ciascuno di loro.
