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Giornata FaBER 2026

L'azione di sistema FaBER raggiunge un altro importante traguardo: 120 nuovi docenti formati e una rete di facilitatori del benessere presenti in ogni istituto del territorio.
6 giugno 2026 | Trento
Si è svolta sabato 6 giugno 2026, presso il Teatro SanbàPolis di Trento, la Giornata FaBER 2026, l’evento promosso da IPRASE nella Giornata Mondiale dell’Intelligenza Emotiva e realizzato d’intesa con l’Assessorato all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità e con il Dipartimento istruzione e cultura della Provincia autonoma di Trento.

La giornata ha rappresentato un importante momento di incontro, riflessione e confronto tra docenti, dirigenti scolastici, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore, accomunati dall’obiettivo di promuovere il benessere emotivo e relazionale all’interno delle scuole. 

Nucleo dell'evento: il docente FaBER – Facilitatore del Benessere Emotivo e Relazionale – una figura specifica nata dalla Deliberazione della Giunta provinciale n. 1870 del 22.11.24 e progressivamente inserita in tutte le istituzioni scolastiche e formative del territorio provinciale, contribuendo a diffondere una cultura dell’apprendimento attenta non solo agli aspetti cognitivi, ma anche allo sviluppo delle competenze emotive e sociali, fondamentali per la crescita della nuove
generazioni.

Tale azione di sistema nasce dalla consapevolezza, sostenuta anche dalle principali evidenze della ricerca a livello nazionale e internazionale, che il benessere e le competenze socio-emotive rappresentino fattori determinanti per il successo formativo, la qualità delle relazioni e la costruzione di comunità scolastiche inclusive e accoglienti. In questo contesto, il docente FaBER svolge un ruolo di facilitazione e accompagnamento all’interno della propria istituzione scolastica o formativa, mettendo a disposizione competenze specifiche nell’ambito del benessere e del Social Emotional Learning (SEL) per supportare la scuola nella creazione di un ecosistema educativo facilitante lo sviluppo delle competenze socio emotive in tutti gli attori coinvolti.

Diversi sguardi sul percorso realizzato e sulle prospettive future

I lavori si sono aperti al mattino con gli interventi istituzionali dell’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa, della dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Francesca Mussino edel direttore di IPRASE Luciano Covi .

Nel corso del suo intervento, l’assessore Gerosa ha ribadito l’importanza di continuare a investire sul benessere degli studenti e del personale scolastico, sottolineando come il progetto FaBER rappresenti una risposta concreta alle nuove esigenze educative delle scuole. Ha inoltre evidenziato come le difficoltà e i bisogni che emergono nei contesti scolastici richiedano strumenti capaci di valorizzare l’ascolto, le relazioni e la crescita della persona, affiancando e integrando gli altri servizi di supporto già presenti nelle scuole.

Particolarmente significativo è stato il contributo di Joshua Freedman (CEO e co-fondatore di Six Seconds), tra i maggiori esperti internazionali di Intelligenza Emotiva e collaboratore di Daniel Goleman, che attraverso un videomessaggio ha condiviso alcune riflessioni sul valore delle competenze socio-emotive nei percorsi educativi, sul ruolo della scuola nella loro promozione e sulla grande significatività e rilevanza dell’azione FaBER.
 

 

La mattinata è proseguita con una riflessione di Chiara Bonuzzi, guida esperta di tutti i docenti FaBER,sui percorsi sin qui sviluppati e con un approfondimento dedicato alla comunicazione socio-emozionale, curato assieme ai formatori Manuel Caviglia e Sveva Perciabosco. Questi momenti hanno permesso di ripercorrere alcuni degli aspetti più significativi dell’esperienza FaBER, mettendone in luce le dimensioni umana, professionale e relazionale.

 

 

Attraverso il video delle giornate residenziali sono stati poi rivissuti alcuni dei momenti più significativi della formazione, mettendo in luce il valore delle esperienze condivise e delle reti professionali costruite nel corso del percorso.

Uno spazio importante è stato dedicato anche alla dimensione della ricerca, altro elemento qualificante dell’intera azione di sistema. Veronica Mobilio e Ilaria Lievore, di Fondazione per la Scuola, hanno presentato il volume Competenze per la vita, in cui è presente un capitolo dedicato alla sperimentazione FaBER, e illustrato finalità, metodologia e primi esiti del filone di ricerca sviluppato a supporto dell'azione di sistema. A seguire, Andrea Maccarini,dell’Università di Padova, ha approfondito alcuni temi legati alle Social Emotional Skills (SES), condividendo alcune prospettive di sviluppo e anticipando un nuovo percorso di ricerca che potrà contribuire ad arricchire ulteriormente il patrimonio di conoscenze costruito attorno all’esperienza FaBER.

Le esperienze delle scuole e la crescita della comunità FaBER

Dopo il momento conviviale del pranzo, il programma è ripreso con l’intervento di Eugenio Orsini e Chiara De Battaglia, di Fondazione Caritro, che hanno presentato gli sviluppi del bando Star bene a scuola, iniziativa che sostiene progetti e azioni finalizzati alla promozione del benessere nei contesti educativi.

Un traguardo importante per il sistema scolastico trentino

Uno dei momenti più significativi e simbolici della giornata è stato la consegna dei diplomi ai 120 docenti FaBER del primo ciclo di istruzione che - nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 - hanno portato a termine con successo la loro preparazione.

Con questo nuovo gruppo di docenti formati, tutte le istituzioni scolastiche e formative del Trentino dispongono oggi di almeno un Facilitatore del Benessere Emotivo e Relazionale (in totale 187 FaBER). Si tratta di un risultato particolarmente rilevante, che conferma la volontà del sistema educativo provinciale di investire in modo strutturato e continuativo sul benessere delle comunità scolastiche e sullo sviluppo delle competenze socio-emotive.

Come ricordato nel corso della giornata, l’esperienza FaBER è la sperimentazione più evoluta a livello nazionale di cosa significa portare il Social Emotional Learning a scuola, in tutte le scuole della Provincia e, per di più, nei diversi gradi scolastici. Un modello che sta suscitando interesse anche oltre i confini provinciali, che è stato selezionato tra i progetti SEL più meritevoli a livello europeo e sarà quindi presentato, sia per gli aspetti formativi e metodologici, sia per gli aspetti di ricerca, alla 10ª Conferenza della Rete Europea per le Competenze Sociali ed Emotive, in programma a Porto dal 9 all’11 settembre 2026.

La seconda parte del pomeriggio è stata caratterizzata da un forte coinvolgimento dei docenti FaBER del secondo ciclo di istruzione e formazione, formati nell’a.s. 2024/2025 e già operativi nel presente anno scolastico. Durante una Tavola rotonda coordinata dalla ricercatrice IPRASE Anna Frizzarin, alcuni di questi docenti hanno condiviso esperienze, riflessioni, materiali, strumenti e pratiche sperimentate all’interno delle proprie scuole. I loro contributi hanno evidenziato come la figura del Facilitatore del Benessere Emotivo e Relazionale stia progressivamente diventando un punto di riferimento per la costruzione di ambienti di apprendimento più collaborativi, inclusivi e attenti alle esigenze delle persone.

Attraverso il racconto delle esperienze realizzate è emersa la ricchezza delle iniziative attivate nei diversi contesti scolastici e formativi del territorio, ma anche la capacità del progetto di generare connessioni, favorire il dialogo tra professionisti e promuovere una cultura educativa orientata al benessere e alla partecipazione.

 

 

 

Un laboratorio di innovazione per la scuola

La Giornata FaBER 2026 ha rappresentato non solo un’occasione per valorizzare il lavoro svolto nell'ultimo biennio, ma anche un momento per riflettere sulle sfide future della scuola e sul ruolo sempre più centrale delle competenze socio-emotive nei percorsi educativi.

Le testimonianze, i contributi scientifici e le esperienze condivise hanno confermato come la promozione del benessere non sia un elemento accessorio dell’azione educativa, ma una condizione fondamentale per favorire l’apprendimento, la partecipazione e la crescita delle persone. In questa prospettiva, l'azione di sistema FaBER continua a configurarsi come un laboratorio di innovazione educativa capace di mettere al centro le relazioni, l’ascolto e la costruzione di comunità scolastiche sempre più consapevoli, inclusive e orientate al benessere degli studenti, dei docenti e di tutti gli altri attori coinvolti. 

 

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Tuttoscuola.com -Un docente per il benessere emotivo. Può funzionare? Il Trentino ci prova

Il Dolomiti - Tutte le scuole hanno il loro Faber

ilT Quotidiano -Le scuole trentine puntano al benessere emotivo e relazionale grazie ai docenti Faber

Vivoscuola.it - Tutte le scuole trentine hanno il loro “FaBER”

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