Laboratorio per bambini sulla costruzione di muretti a secco

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28 aprile 2019
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Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali

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5 aprile 2019

Oggi, a Trento, il seminario di presentazione 

Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali

Si è tenuto oggi a Trento il seminario dal titolo “Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali”. L’iniziativa, organizzata da IPRASE, ha visto coinvolti i dirigenti scolastici, i direttori dei Centri di Formazione Professionale e i docenti della Provincia autonoma di Trento. A dirigere i lavori Giovanni Biondi Presidente di INDIRE - Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa - che ha illustrato gli aspetti salienti del progetto Avanguardie educative promosso da INDIRE e ha esposto le modalità di adesione per le istituzioni scolastiche e formative trentine.

Il progetto di ricerca-azione è nato con l’obiettivo di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella scuola italiana, tenendo particolarmente conto dei fattori abilitanti e di quelli che ne ostacolano la diffusione. L’iniziativa, oggi confluita in un vero e proprio Movimento, è aperta a tutte le scuole italiane che intendono lavorare per trasformare un modello di scuola non più adeguata alla nuova generazione di studenti digitali e disallineata dalla società della conoscenza. È inoltre collegato a tutti i gruppi di insegnanti, reti di scuole italiane e internazionali esistenti che operano nella stessa direzione e promuove ogni anno iniziative nazionali sull’innovazione.

 
Analizzando i numeri delle scuole presenti nelle avanguardie educative, che portano a sistema esperienze d’innovazione e trasformazione, si nota che, ad oggi, le scuole trentine adottanti sono ancora poche. La mission quindi è quella di individuare, supportare, diffondere, portare a sistema pratiche e modelli educativi volti a ripensare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola” anche nel contesto trentino.

 
Il Movimento intende infatti trasformare il modello trasmissivo della scuola, sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento, riconnettere i saperi della scuola e i saperi della conoscenza, investire sul capitale umano ripensando i rapporti per operare al meglio in un contesto in cui agenzie e luoghi di apprendimento promuovono lo sviluppo di conoscenze formali e informali spendibili nel mondo del lavoro, e favorire l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile. 

Il seminario è stato quindi un’importante occasione d’incontro per favorire processi di apertura e confronto con altre realtà scolastiche nazionali. Di recente alcune scuole polo regionali del Manifesto Avanguardie educative (come il 1° Circolo didattico San Filippo di Città di Castello e l’Istituto Tecnico Tecnologico Alessandro Volta di Perugia) hanno ospitato un centinaio tra dirigenti scolastici e docenti animatori digitali degli Istituti scolastici provinciali trentini, nell’ambito di visite di studio che hanno consentito di approfondire diverse idee e esperienze di innovazione. 

Per ulteriori informazioni: http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/,   https://bit.ly/2GR3Ola

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IPRASE e la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani - Premiazione progetti didattici a.s. 2018 - 2019

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14 maggio 2019

Premiazione
Progetto didattico a.s. 2018 – 2019 : “D’Annunzio e la seduzione dell’acqua”

A chiusura del Progetto didattico, elaborato in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e rivolto alle Scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia autonoma di Trento, il 14 maggio 2019, presso l’Auditorium del Vittoriale, verranno premiate le seguenti Istituzioni scolastiche: I.C. Rovereto Nord - classe I C (ref. Daniela Tessaro), I.C. Trento 6 – classe III F (ref. Tatiana Marzani e Moira Stefini), I.C. Bassa Anaunia - Tuenno – classe II B (ref. Monica Sarcinella). Le classi, attraverso la produzione di elaborati multimediali, hanno saputo cogliere i tratti salienti della poetica di Gabriele d’Annunzio e trasferire i diversi aspetti della natura narrati dall’artista, la seduzione dell’acqua in particolare.

 

Premiazione
Progetto didattico a.s. 2018 – 2019 : “Fiume dannunziana 1919 – 1920”

A chiusura del Progetto didattico, elaborato in collaborazione con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e rivolto alle Scuole secondarie di secondo grado della Provincia autonoma di Trento, il 14 maggio 2019, presso l’Auditorium del Vittoriale, verranno premiate le seguenti Istituzioni scolastiche: Liceo artistico A. Vittoria di Trento – classi VD, VA, VB (ref. Massimo Parolini), Liceo coreutico – musicale F.A. Bonporti di Trento – classe V coreutico (ref. Laura Zago, Antonio Maria Fracchetti). Le classi, attraverso la produzione di manufatti pittorici, gioielli, plastici e componimenti musicali, hanno saputo narrare l’impresa di Fiume, la cui conquista ha rappresentato per l’artista “un rovello, una necessità, lo scopo di una vita”.

 

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Educa Immagine 11 | 12 | 13 | 14 aprile 2019

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aprile 2019

Dall’11 al 14 aprile 2019, in occasione del festival Educa, bambini e ragazzi, i loro insegnanti, educatori e genitori potranno assistere a proiezioni di film seguite da laboratori di introduzione al linguaggio cinematografico e focus di supporto alla didattica. Scopri qui il programma completo.

VENERDÌ 12 APRILE - MATTINA
FILM E LABORATORIO PER LE SCUOLE
CAPTAIN FANTASTIC

9.00-12.30 Mart Sala Conferenze
di Matt Ross
Laboratorio a cura di Fondazione Sistema Toscana-Lanterne Magiche
15 – 20 ANNI
Si cercano due classi partecipanti!!
Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America, allenandoli fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della letteratura e sulle conquiste della scienza. Suonano, cantano, festeggiano il compleanno di Noam Chomsky anziché il Natale. La morte della madre, da tempo malata, li costringerà però a intraprendere un viaggio insieme al padre che metterà in discussione i loro punti di vista.
Nel laboratorio saranno forniti strumenti base di lettura per la comprensione critica di un film e degli elementi narrativi e formali che lo compongono avvalendosi di materiali didattici audio-video.
 
VENERDÌ 12 APRILE - POMERIGGIO
FILM E LABORATORIO PER DOCENTI, EDUCATORI E GENITORI
CATERINA VA IN CITTÀ

14.00-17.00 Mart Sala Conferenze
di Paolo Virzì
Laboratorio a cura di Fondazione Sistema Toscana-Lanterne Magiche
Caterina, tredicenne figlia di un professore di filosofia frustrato e di una casalinga repressa, lascia la provincia con  la famiglia e si trasferisce a Roma. Qui, tenterà di districarsi nella vita cittadina.
A seguire un workshop in cui scoprire gli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico e capire come progettare e gestire dei laboratori in classe e in altri contesti educativi.
 
EDUCARE ALL'IMMAGINE: FONDI E OPPORTUNITÀ
17.00-18.30 Aula 15 Palazzo Istruzione
Con Lorenzo Canova, Anna Pedroncelli e Bruno Zambardino; con la partecipazione di MiBAC e Sensi Contemporanei
Tv, social network, cinema, pubblicità: capire e gestire le immagini è sempre più necessario nella formazione di una persona, in primis come cittadino. Per questo molti Paesi europei hanno introdotto politiche strutturali per la formazione e l'educazione all'immagine, che oggi diventano possibili anche in Italia. Nel seminario saranno illustrate le possibilità offerte da MIUR e MiBAC al mondo della scuola e non solo.
 
SABATO 13 APRILE - POMERIGGIO
FILM E LABORATORIO PER DOCENTI, EDUCATORI E GENITORI 
ALLA RICERCA DI VIVIAN MAIER

14.30-17.30 Mart Sala Conferenze
di J.Maloof, C.Siskel
Laboratorio a cura di Fondazione Sistema Toscana-Lanterne Magiche
Vivian Maier è una delle figure più affascinanti della storia della fotografia del XX secolo, autrice in segreto di oltre 100 mila scatti, tenuti nascosti per decenni e scoperti per caso solo dopo la sua morte. Autodidatta e giramondo la sua storia è avvolta nel mistero. Sullo schermo i ricordi discordanti delle famiglie per cui aveva lavorato come tata, il lato oscuro di una donna che aveva scelto di nascondere se stessa e la propria arte.
A seguire un workshop in cui scoprire gli elementi fondamentali del linguaggio cinematografico e capire come progettare e gestire dei laboratori in classe e in altri contesti educativi.

SABATO 13 APRILE - SERATA
FILM EVENTO
QUELLO CHE I SOCIAL NON DICONO
ANTEPRIMA DELL'USCITA NELLE SALE ITALIANA

20.45 Auditorium Fausto Melotti
In collaborazione con il Comune di Rovereto
Regia Hans Block, Moritz Riesewieck. Produzione Gebrueder beetzfilmproduktion (2018)
Quando postiamo qualcosa sul web, dove va a finire? È davvero un algoritmo a decidere ciò che vediamo? Il film racconta la vita dei cleaners, "spazzini digitali" che hanno il compito di eliminare contenuti inappropriati da Internet. Ma quali sono gli elementi che rendono un'immagine arte o propaganda? E cosa definisce il giornalismo? Che conseguenze ha tutto questo sulle nostre vite? Direttamente dal Sundance Film Festival e per la prima volta in Italia, un film duro e sconvolgente che racconta i meccanismi nascosti del funzionamento dei principali social network mondiali, dinamiche sconosciute con effetti forse ancora ignoti sulla società contemporanea.
Alla proiezione seguirà un confronto con influencer e esperti di social media.
 
DOMENICA 14 APRILE - POMERIGGIO
FOCUS IN COLLABORAZIONE CON AESVI
IMPARARE CON I VIDEOGIOCHI

14.00-15.30 Aula 12 Palazzo Istruzione
Con Gianluca Marani, Lara Oliveti, Linda Seregni. Modera Luca Ferrario
Sempre più ragazzi (e non solo!) dedicano parte del loro tempo libero ai videogiochi. Ma stanno “solo” giocando? Esistono videogiochi che “fanno imparare” e che gli insegnanti possono usare a supporto della didattica? Partendo da una panoramica del mercato dei produttori di videogiochi e dagli studi che delineano l'identikit degli utilizzatori, nel seminario saranno presentati alcuni casi di applied games.
 

Info e prenotazioni: 0461.231548 dal lunedì al venerdì  9.00-16.00 | info@educaonline.it

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La scuola elementare ci insegna a leggere, a scrivere e a vivere

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5 aprile - comunicato stampa

Oggi a Trento si è aperto il convegno promosso da Iprase insieme a Indire e Miur, fra gli ospiti Pier Cesare Rivoltella 

La scuola elementare ci insegna a leggere, a scrivere e a vivere

Al via oggi a Trento il primo giorno di lavori promosso da Iprase, in collaborazione con Indire e Miur per approfondire in chiave innovativa temi che spaziano dalla didattica all’insegnamento delle discipline tradizionali, dai nuovi ambienti di apprendimento alla robotica, dalle lingue straniere alle neuroscienze. 
Ad aprire i lavori, presso il teatro Cuminetti, vi erano l'assessore provinciale all’Istruzione, università e cultura, Giovanni Biondi presidente di Indire e Mario Dutto già presidente del Comitato tecnico-scientifico di Iprase. Quindi il contributo di Pier Cesare Rivoltella, professore alla Cattolica e direttore scientifico del Cremit, che ha dato il via al convegno vero e proprio con la relazione dedicata ad “Apprendimento e insegnamento oggi. Neuroscienze, didattica e innovazione”. Il convegno, rivolto a insegnanti della scuola primaria e dell'infanzia, ad assistenti ed educatori, ma anche a dirigenti scolastici, genitori e studenti universitari, proseguirà domani con seminari articolati nelle sale del Centro Santa Chiara e della Fondazione Bruno Kessler.

'assessore provinciale all’Istruzione, università e cultura, nell'evidenziare come la scuola primaria rappresenti "un momento fondamentale nella crescita dei nostri bambini", ha voluto salutare il professor Renato Troncon, neo presidente di Iprase: "Questo è un momento di passaggio per l’Istituto, sono qui anche per ringraziare tutto lo staff e la direzione che c’è stata fino ad oggi e ad augurare buon lavoro al nuovo comitato tecnico scientifico di Iprase". Quindi il professor Troncon si è detto "felice di assumere questo incarico, per il quale non poteva esserci una circostanza migliore che il convegno di oggi; ci metterò tutta la sensibilità ed energia per raccogliere la vostra eredità e portarla avanti, sono sempre disponibile per qualunque contatto e collaborazione", sono state le sue conclusioni. 
"Le radici della scuola primaria sono uno dei punti di forza del nostro sistema scolastico - ha esordito Mario Dutto – e questo sistema sta reggendo bene, a differenza di altri segmenti, il confronto internazionale. In questi anni la scuola primaria ha saputo affrontare numerose sfide, pensiamo ai bisogni educativi speciali, all'apertura dimostrata alle lingue straniere. La primaria oggi - ha proseguito Dutto - ha le capacità e le risorse per puntare in alto. Oggi ci sono compiti nuovi, imparare a leggere e scrivere è diverso che nel passato, ci sono nuove sfide, va ridefinita l'agenda della scuola primaria. Per questo vorrei riportare qui la definizione di un alunno: 'la scuola elementare ci insegna a leggere, a scrivere e a vivere".
Quindi il presidente di Indire Biondi ha spiegato come nella scuola primaria vi sia "una grande unitarietà del sapere, una organizzazione che poi si frazione al momento di entrare nella secondaria, oltre ad avere una dinamicità maggiore". Fra le sfide che dovrà affrontare, la principale sarà quella delle tecnologie: "Nelle nostre scuole ci sono i nativi digitali che hanno caratteristiche diverse dalla generazione precedente". 
Infine Pier Cesare Rivoltella, professore di didattica alla Cattolica di Milano e direttore del Cremit, il Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, l’Innovazione e la Tecnologia, ha voluto approfondire le modalità di apprendimento e di insegnamento odierne, fra neuroscienze, didattica e innovazione. "Oggi vi è una complessità crescente, anche per un overload di informazioni: noi e i nostri studenti siamo raggiunti da molte più informazioni di quelle che ci servono". Per gli insegnanti questo si traduce, come ha spiegato Rivoltella "nella sensazione di non essere più i primi a far scoprire delle cose ai propri bambini, i bambini arrivano già, per così dire, imparati”. Vi è poi una "molteplicità di culture e di linguaggi, un disallineamento tra formale e informale, siamo in uno scenario di grande accelerazione, dove cambiare in peggio è facilissimo, basta restare immobili ". In questa società che corre, dove spesso gli insegnanti si sentono in ritardo su tutto, vi è un crollo verticale dell'attenzione e leggiamo tutti a grande velocità: "7 secondi in media per articolo di giornale". 
Rivoltella nel suo intervento ha poi richiamato le principali evidenze relative allo sviluppo del cervello in età evolutiva e alle basi neuroscientifiche dell’apprendimento, spiegando appunto come "l'ippocampo ha come sua caratteristica quella di non avere una grande tenuta, 15 minuti al massimo". In questo scenario le tecnologie però, ci insegna Rivoltella, non devono essere sostitutive: "Credo poco ad una scuola digitale, penso invece si debba parlare di una scuola al tempo del digitale, dove non tutto deve essere digitalizzato". Fra le soluzioni vi sono creare le condizioni perché l'apprendimento avvenga in modo più lento, ovvero riscoprire la lentezza, vi siano delle pause (apprendimento intervallato), si utilizzi il microlearning ovvero l'apprendimento suddiviso in piccoli step e la didattica esperienziale; è fondamentale infine per apprendere meglio lavorare in gruppo.

Ufficio Stampa della Provincia Autonoma di Trento

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