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Generazione Z - Un indagine sugli studenti trentini

Generazione Z - Un'indagine sugli studenti trentini a.s. 2016/2017 e 2017/2018

settembre 2016 -  
giugno 2018

Referente Iprase: Alma Rosa Laurenti Argento
almarosa.laurentiargento@iprase.tn.it
0461 494375

Collaborazioni:
Istituto Giuseppe Toniolo di Milano
Ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Progetto di ricerca promosso da IPRASE, a partire dall'anno scolastico 2016-2017, in collaborazione con l’Istituto Giuseppe Toniolo di Milano. L’indagine si è posta l’obiettivo di approfondire il mondo giovanile analizzandone gli aspetti emotivi, affettivi, relazionali e motivazionali, dimensioni più ampie rispetto a quelle prettamente cognitive, già in larga parte oggetto di approfondimento.

La Generazione Z, che rappresenta i ragazzi nati tra il 1996 e il 2010 subito dopo il periodo dei cosiddetti “Millenials“, vive in una società caratterizzata da continue e accelerate trasformazioni, in simbiosi con un mondo tecnologico in costante evoluzione e in contatto con coetanei provenienti da culture e mondi diversi. È in tale contesto che IPRASE, con il supporto scientifico dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Milano, ha promosso questa ricerca sui giovani, così da mettere a disposizione non solo di studiosi e ricercatori ma anche di tutti gli operatori della scuola e delle famiglie un utile strumento per poter elaborare azioni educative adeguate, mantenere un buon livello di motivazione e di adesione ai percorsi di crescita da parte degli adolescenti, facilitare il progresso e il miglioramento delle loro performance e, infine, rendere il mondo adulto più consapevole delle proprie responsabilità verso la condizione giovanile.

 

Quadro di riferimento del progetto

L’approccio della ricerca – Positive Youth Development (Silbereisen e Lerner, 2007) - si basa sull’idea che oltre a studiare e prevenire i comportamenti a rischio che possono influenzare uno sviluppo difficile degli adolescenti sia importante studiare i fattori di protezione e promuovere lo sviluppo di competenze, capacità, motivazioni, relazioni che possono “nutrire”, “essere motore” di traiettorie di sviluppo definite “positive”, che portano alla costruzione di un’identità adulta matura; inoltre, consente uno sguardo sul mondo degli adolescenti che sottolinea l’importanza delle relazioni tra l’adolescente e i suoi contesti di vita - con le persone che con lui abitano questi contesti - per uno sviluppo “adeguato” dell’adolescente stesso.

La ricerca si pone questi obiettivi:

  • studiare l’adolescenza come una fase di crescita in cui l’adolescente fa i conti con situazioni di rischio e sfide legate alla transizione all’età adulta, ma può anche sviluppare risorse e competenze personali, relazionali, sociali, legate alla progettualità futura;
  • studiare se, come e quando i contesti relazionali in cui l’adolescente vive (famiglia, scuola, comunità …) sono in grado di riconoscerne le competenze e risorse e sono capaci di  farle crescere, sostenerle, favorirne lo sviluppo;
  • produrre pensiero rispetto a modalità di intervento per sostenere e favorire lo sviluppo delle competenze e risorse degli adolescenti.

I temi per l’indagine 2017-2018 sono:

  • PYD
  • Benessere (salute, autoefficacia, gratitudine, percezione del proprio corpo)
  • Contesto scolastico (desiderata, orientamento)
  • Contesto familiare (stili genitoriali, supporto, autonomia)
  • Religiosità
  • Pregiudizio etnico
  • Valori

 

Fasi progettuali

La ricerca segue un «doppio binario»:

  • Longitudinale: con l’obiettivo di monitorare alcune caratteristiche degli adolescenti nel corso del tempo (gli stessi studenti dalla prima alla quinta);
  • Cross sectional («fotografia»): con l’obiettivo di approfondire alcuni temi inerenti la vita quotidiana degli adolescenti e differenti di anno in anno.

 La ricerca ha una diffusione nazionale e prevede:

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