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Progettare "INCLUSIVAMENTE". Attenzione e memoria, fattori chiave nell'apprendimento - Scuola secondaria e formazione professionale

 

Progettare "INCLUSIVAMENTE". Attenzione e memoria, fattori chiave nell'apprendimento - Scuola secondaria e formazione professionale

Settembre 2019
SSPG "Marzari Pencati" - Predazzo
Docenti, Personale ATA e AE - Secondaria di primo grado, Secondaria di secondo grado, Formazione Professionale
Iprase

PREMESSA

In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2015 ha reso noti i dati statistici sulla presenza di alunni diversamente abili nella scuola italiana. Si tratta di quasi 235.000 studenti, il 2,7% del numero complessivo degli alunni frequentanti. Primaria e secondaria di I grado sono gli ordini di scuola con una maggiore presenza di alunni diversamente abili.
Il Focus pubblicato dal Miur più recentemente presenta una novità: un approfondimento sugli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA), che ha raggiunto il 2,1% del totale degli alunni, contro lo 0,7% del 2010/2011.
Si comprende come la scuola tutta sia, ancor più che in anni passati, chiamata a rispondere a tali problematiche in un’ottica inclusiva che coinvolga un ripensamento della pratica didattica secondo un modello biopsicosociale. Tale modello presuppone necessariamente l’integrazione e la “contaminazione” su un piano di simmetria tra Pedagogia, Psicologia, Neuropsicologia, Didattica.
Ancora, la recente normativa sui BES impone e ribadisce con maggior forza l’adozione di metodologie e strumenti che rispondano a quel concetto di inclusività che parte dalla visione globale della persona e che fa riferimento al modello della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health - ICF) come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002).
Gli apprendimenti scolastici fin dalla prima esposizione richiedono un'efficienza ottimale ed una perfetta integrazione di numerose funzioni cognitive: percezione, memoria, elaborazione delle informazioni, processi associativi. La presenza di difficoltà nello svolgersi degli apprendimenti comporta non solo uno svantaggio scolastico ma anche una serie di ripercussioni sullo sviluppo emotivo e sociale del bambino, spesso a partire dal contesto scolastico, ove si evidenziano le criticità. Questi bambini, infatti, vivono frequentemente in modo drammatico la loro difficoltà ed in loro si ingenera un sentimento di inadeguatezza e scarsa autostima che provoca condotte di evitamento, quando non un vero e proprio rifiuto della scuola, manifestato anche con comportamenti devianti.
Il percorso, costitutito da 10 ore in presenza, ha come finalità principale la condivisione con la scuola di un concetto di educazione e didattica “integrata” che, partendo dall’interpretazione delle difficoltà di alcuni alunni, alla luce dei principi delle neuroscienze, consenta ai docenti non solo di cogliere le necessità, ma anche di trovare quali siano le soluzioni e le strategie da adottare nella didattica curricolare, per tutti gli alunni, a prescindere dalle possibili etichette diagnostiche esistenti, nel rispetto e nella valorizzazione delle caratteristiche e potenzialità individuali.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Il percorso, aperto ai docenti della scuola secondaria di I e II grado e della formazione professionaleagli assistenti educatori e ai facilitatori della comunicazione e dell'integrazione scolastica, è centrato sull'attivazione delle componenti attentive-esecutive e sugli aspetti modulari dei processi di lettura, scrittura e calcolo, per divenire capaci di potenziare tali aspetti ed evitare che l’apprendimento diventi un “percorso ad ostacoli”.
È finalizzato a rendere i docenti consapevoli e competenti nella messa a punto, per tutti gli alunni, di azioni utili a:

  1. individuare le difficoltà di apprendimento della lettura, del calcolo e della scrittura;
  2. progettare attività volte ad incrementare nell’attività curricolare le capacità attentive;
  3. migliorare gli apprendimenti e promuovere il “successo” nel percorso scolastico;
  4. attivare interventi specifici sul recupero delle difficoltà;
  5. segnalare in modo mirato eventuali approfondimenti diagnostici.

Nello specifico, offre ai docenti la possibilità di approfondire tematiche come:

  • l’elaborazione del PEI /PEP;
  • un modello di didattica per l’inclusione;
  • le conoscenze sui meccanismi mnestici ed attentivi che supportano la formazione degli apprendimenti.

 

PROGRAMMA

Le basi neuropsicologiche dell’apprendimento: i processi di attenzione e memoria come fattori chiave nell’apprendimento
Docente: ANDREA DI SOMMA

Gli indici di rischio e gli aspetti “covert” delle difficoltà di apprendimento nella scuola secondaria: dal profilo di funzionamento neuropsicologico alla formulazione di PEI/PDP “consapevoli”
Docente: MARIA CRISTINA VENEROSO

Riaggiornamento in memoria di lavoro, flessibilità, controllo dell’interferenza e pianificazione fdei attori chiave nell’elaborazione e produzione di materiali didattici inclusivi
Docente: ANDREA DI SOMMA

Studio di casi proposti dai discenti e preventivamente selezionati
Docenti: MARIA CRISTINA VENEROSO e ANDREA DI SOMMA

 

MARIA CRISTINA VENEROSO
Insegnante, già PhD in scienze psicologiche e pedagogiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Trento, dipartimento  di Scienze cognitive. I suoi principali ambiti di ricerca (neuroscienze, disturbi dell’apprendimento e didattica inclusiva) si inseriscono all’interno del filone delle scienze bioeducative, in particolare per la gestione delle problematiche formative, didattiche, apprenditive di tutti quegli studenti che presentano profili di funzionamento tali che, anche al di là dell’etichetta diagnostica, comportino forme di disagio e di difficoltà obiettiva nell’apprendimento.

 

ANDREA DI SOMMA
Medico specializzato in Foniatria presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II". I suoi principali ambiti di ricerca (neuroscienze, disturbi dell’apprendimento e didattica inclusiva) s’inseriscono all’interno del filone della neuropsicologia dell’età evolutiva, in particolare delle funzioni esecutive.

 

2018_3_1011_IP.01 “LE NUOVE FRONTIERE DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE. " Rimuovere le difficoltà d’apprendimento, favorire una scuola inclusiva e preparare i cittadini responsabili e attivi del futuro - Fase 2. Questa iniziativa è realizzata nell'ambito del Programma operativo FSE 2014 – 2020 della Provincia autonoma di Trento grazie al sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento. La Commissione europea e la Provincia autonoma di Trento declinano ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni contenute nei presenti materiali.

CALENDARIO LEZIONI

Modulo obbligatorio

Progettare "INCLUSIVAMENTE"
  • 5 settembre 2019 dalle 14.00 alle 17.00 presso SSPG "Marzari Pencati" - Predazzo (In presenza)
  • 6 settembre 2019 dalle 9.00 alle 13.00 presso SSPG "Marzari Pencati" - Predazzo (In presenza)
  • 6 settembre 2019 dalle 14.00 alle 17.00 presso SSPG "Marzari Pencati" - Predazzo (In presenza)
Maria Arici
Andrea Di Somma - Maria Cristina Veneroso
Maria Arici - maria.arici@iprase.tn.it - 0461/494382, Morena Soini - morena.soini@iprase.tn.it - 0461/497291
Termine adesioni: September 3, 2019
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