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Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali

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5 aprile 2019

Oggi, a Trento, il seminario di presentazione 

Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali

Si è tenuto oggi a Trento il seminario dal titolo “Le Avanguardie educative: aspetti salienti e modalità di adesione per le scuole provinciali”. L’iniziativa, organizzata da IPRASE, ha visto coinvolti i dirigenti scolastici, i direttori dei Centri di Formazione Professionale e i docenti della Provincia autonoma di Trento. A dirigere i lavori Giovanni Biondi Presidente di INDIRE - Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa - che ha illustrato gli aspetti salienti del progetto Avanguardie educative promosso da INDIRE e ha esposto le modalità di adesione per le istituzioni scolastiche e formative trentine.

Il progetto di ricerca-azione è nato con l’obiettivo di investigare le possibili strategie di propagazione e messa a sistema dell’innovazione nella scuola italiana, tenendo particolarmente conto dei fattori abilitanti e di quelli che ne ostacolano la diffusione. L’iniziativa, oggi confluita in un vero e proprio Movimento, è aperta a tutte le scuole italiane che intendono lavorare per trasformare un modello di scuola non più adeguata alla nuova generazione di studenti digitali e disallineata dalla società della conoscenza. È inoltre collegato a tutti i gruppi di insegnanti, reti di scuole italiane e internazionali esistenti che operano nella stessa direzione e promuove ogni anno iniziative nazionali sull’innovazione.

 
Analizzando i numeri delle scuole presenti nelle avanguardie educative, che portano a sistema esperienze d’innovazione e trasformazione, si nota che, ad oggi, le scuole trentine adottanti sono ancora poche. La mission quindi è quella di individuare, supportare, diffondere, portare a sistema pratiche e modelli educativi volti a ripensare l’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola” anche nel contesto trentino.

 
Il Movimento intende infatti trasformare il modello trasmissivo della scuola, sfruttare le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali per cambiare gli ambienti di apprendimento, riconnettere i saperi della scuola e i saperi della conoscenza, investire sul capitale umano ripensando i rapporti per operare al meglio in un contesto in cui agenzie e luoghi di apprendimento promuovono lo sviluppo di conoscenze formali e informali spendibili nel mondo del lavoro, e favorire l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile. 

Il seminario è stato quindi un’importante occasione d’incontro per favorire processi di apertura e confronto con altre realtà scolastiche nazionali. Di recente alcune scuole polo regionali del Manifesto Avanguardie educative (come il 1° Circolo didattico San Filippo di Città di Castello e l’Istituto Tecnico Tecnologico Alessandro Volta di Perugia) hanno ospitato un centinaio tra dirigenti scolastici e docenti animatori digitali degli Istituti scolastici provinciali trentini, nell’ambito di visite di studio che hanno consentito di approfondire diverse idee e esperienze di innovazione. 

Per ulteriori informazioni: http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative/,   https://bit.ly/2GR3Ola

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