Indice delle unità
Introduzione
I testi raccolti in queste pagine sono stati prodotti in un laboratorio
promosso dall'IPRASE del Trentino e coordinato da Gabriele Pallotti, con
la collaborazione di Maria Arici e Leila Ziglio del Centro Millevoci di
Trento.
Sono stati scritti seguendo particolari tecniche di scrittura
controllata, con l'obiettivo di renderli massimamente comprensibili e di
facile lettura. Si parla di scrittura controllata perché scrivere un
testo facile richiede un notevole auto-controllo, è un'operazione
tutt'altro che intuitiva. Bisogna controllare la scelta delle parole, la
costruzione delle frasi e soprattutto l'organizzazione dei contenuti, in
modo da favorire al massimo la compresione di chi legge. Alcune delle
caratteristiche dei testi a scrittura controllata presentati qui sono: |
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Tuttavia, scrivere in
questo modo non è l'unico accorgimento per favorire la comprensione. E'
molto importante anche stimolare un approccio attivo ai contenuti da
parte dei lettori: è per questo che tutti i testi presentati sono
corredati da attività di pre- e post-lettura.
I destinatari sono in primo luogo alunni della scuola di base di
madrelingua diversa dall'italiano. Si è cercato di rendere i testi il
più possibile semplici, in modo che possano essere fruiti, con l'aiuto
dell'insegnante, anche da allievi con un repertorio lessicale di poche
centinaia di parole, giunti in Italia anche da pochi mesi. I testi sono
però utilizzabili anche da alunni di livello più avanzato, anche
aventi l'italiano come L1, in attività meno guidate dall'insegnante
oppure per recuperare particolari carenze nella lettura o nelle abilità
di studio.
Occorre sottolineare anche cosa non sono questi testi.
Innanzitutto non sono testi 'semplificati'. Questa parola sembra
implicare l'esistenza di testi normali, standard, di cui altri sono la
semplificazione. Nel concepire i nostri testi, invece, non abbiamo preso
altri testi come punto di partenza, ma siamo partiti da zero,
nell'elaborare contenuti e forme che risultassero, questo sì, semplici.
In secondo luogo, le unità didattiche proposte non sono da intendersi
come un corso di storia o geografia per bambini stranieri: si tratta di
schede, di esempi di attività, ma non è nostra intenzione, né ora né
in seguito, di creare dei corsi speciali. E questo ci porta a un'ultima
importante precisazione: i testi semplici che proponiamo non sono un
punto di arrivo, ma di passaggio. Sono stati concepiti perché gli
allievi limitatamente italofoni possano cominiciare il più presto
possibile lo studio delle materie scolastiche, riuscendo così anche a
far progredire la loro interlingua attraverso l'esposizione a testi
accessibili e comunicativamente rilevanti. Vengono così a colmare una
lacuna nei materiali scolastici, che vanno dai testi esplicitamente
rivolti agli stranieri, di livello elementare, direttamente a quelli
rivolti agli alunni di madrelingua italiana, assai più complessi.
Qualche indicazione sull'uso dei materiali. Come abbiamo detto, si
tratta di schede, di esempi di attività e unità didattiche. Li
presentiamo in formato Word perché sia chiaro che non sono affatto
definitivi: ognuno è libero di scaricarli e modificarli secondo le
proprie esigenze, aggiungendo, eliminando e sostituendo varie parti.
Ogni scheda include anche una breve introduzione per l'insegnante, con
indicazioni e suggerimenti sulle modalità di utilizzo in classe. I
materiali possono essere fruiti da alunni a diversi livelli di
conoscenza dell'italiano: per i livelli più bassi sarà necessario un
aiuto consistente da parte dell'insegnante, ma non è da escludersi un
uso con i livelli più avanzati, persino madrelingua, ai quali si potrà
richiedere di affrontare i testi in totale autonomia o quasi. In questo
modo gli alunni si abitueranno all'idea che è possibile studiare da
soli, che le spiegazioni dell'insegnante sono indispensabili sono in
determinate situazioni, mentre in altre si può anche cercare di
estrarre il significato dai testi scritti con le proprie risorse.
Le attività suggerite possono essere utilizzate come verifica
dell'effettiva comprensione, ma anche come rinforzo per fissare meglio i
concetti proposti. Ancora una volta, il tipo e il numero di attività
proposte sono puramente esemplificativi: si può immaginare di crearne
altre, oppure di modificarne l'ordine di presentazione.
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