| Autore |
Messaggio |
| fiori | Posted - 22 aprile 2006 22:53 
Ho letto con molto interesse le vostre indicazionied esperienze sul tema "Insegnare a programmare". Io continuo per ora a utilizzare a scuola il materiale Iprase e altri programmi che mi servono in particolare per rafforzare abilità. Sono però sempre stata del parere, che sarebbe molto positivo avviare i bambini a un uso più critico e consapevole del computer. Anni fa, in una scuola che aveva potuto allestire un’aula informatica, avevo iniziato a ragionare in modo semplice con i bambini sul mezzo computer,sulla sua struttura e sulla possibilità di dare alla macchina semplici istruzioni in Logo. Per vari motivi poi ho tralasciato… Ora però, sentendo le vostre esperienze mi piacerebbe riprendere. Naturalmente ricomincio da zero e so per esperienza che chi è esperto in questo settore, può certamente aiutare chi inizia, ma difficilmente riesce ad avere la pazienza di mettersi dal punto di vista di un principiante. Giustamente, per imparare ci vuole pazienza e tempo. Perciò lancio un invito a chi volesse iniziare questa avventura, proponendo questo nuovo tema di discussione : IMPARO A PROGRAMMARE. Mi piacerebbe poter scambiare opinioni e prime esperienze o idee. Naturalmente, grazie, se chi è più esperto potrà man mano darci delle dritte. Ciao a tutti, Fiori. |
| Troggio Nicola | Posted - 24 aprile 2006 15:45  "A chi è diretto questo corso? In altre parole: cosa mi aspetto che il lettore sappia già? Mi aspetto che il lettore di questa guida sia un utilizzatore esperto di un computer, Windows o Linux, sebbene altri possano essere altrettanto adatti. Mi aspetto anche che comprenda i concetti della matematica di base come ad esempio le coordinate cartesiane, gli insiemi e l'algebra elementare. Questi concetti sono fondamentali negli ambienti di programmazione odierni e molti concetti della programmazione sono basati su queste idee. Non parlerò certamente di argomenti come la creazione o la copia di files, l'installazione di software o l'organizzazione dei file sul disco fisso. Sinceramente, se avete bisogno di nozioni di questo tipo, probabilmente non siete ancora allo sta*** di poter programmare, per quanto possiate desiderarlo. Procuratevi una guida introduttiva al vostro computer, potrete riprendere questi argomenti quando sarete a vostro agio con i concetti elementari". (da Alan Gauld - Imparare a programmare http://www.freenetpages.co.uk/hp/alan.gauld/italian/index.htm ) Questi sono i prerequisiti... Comunque ritengo che che per un insegnante (che non deve fare il programmatore!) l'approccio debba essere diverso e più semplice. Come ho già detto l'informatica deve essere un complemento alla materia che si insegna. Per la programmazione la matematica è la materia più adatta. Anzi, alcuni concetti della matematica si imparano proprio con la programmazione e certi esercizi e argomenti che non ci si rende nemmeno conto perché si insegnino acquistano significato solo passando attraverso l'esperienza della programmazione. Purtroppo non ho il tempo per raccogliere il materiale e organizzarlo, comunque Intertnet è una miniera di risorse. Il primo passo è iscriversi a siti specialistici (es. Programmazione.it e vbscuola.it) e farsi un'idea di questo mondo. Scegliere (accuratamente!) il VOSTRO PRODOTTO perché ci investirete il VOSTRO TEMPO (che è la cosa più preziosa!). In questi giorni l'hanno capito anche quelli della Microsoft rendendo Visual Stu*** Express gratuito per sempre (http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&idItem=33445) Il prodotto migliore è quello che si sa usare. Certe abitudini, la familiarità dell'ambiente, certi comandi, interfacce e metodi una volta 'fatti propri' ben difficilmente si abbandonano. Buon lavoro! Edited by - Troggio Nicola on 24/04/2006 22.09.35 |
| fiori | Posted - 24 aprile 2006 17:55  Grazie Nicola per aver colto al volo la proposta. Forse, però, nel mio messaggio non sono stata molto chiara. Io mi ritengo una principiante. Non ho esperienza di programmazione e penso di possedere al minimo i prerequisiti di cui tu parli, ma sono ottimista. Io credo che “si impara facendo” ponendosi problemi e cercando di risolverli, se necessario facendosi aiutare. Quando ho pensato al tema “Imparo a programmare” non pensavo a un corso per diventare programmatori, ma più semplicemente allo sviluppo di alcune conoscenze e abilità di base che si possano tradurre in attività didattiche con i bambini a scuola, con l’obiettivo di renderli più attivi e consapevoli nei confronti del mezzo computer. Mi piacerebbe che questa diventasse anche l’occasione per far crescere la motivazione in tal senso, attraverso lo scambio di conoscenze ed esperienze, comunicandoci le nostre idee o aspettative e i tentativi di attuarle (risultati positivi e non). Insomma, una specie di apprendimento cooperativo; se ne parla tanto per bambini e ragazzi, perché non provare ad attuarlo fra quanti, come me, pur essendo all’inizio hanno voglia di imparare? Chi è più esperto potrebbe agire come un insegnante che coordina un gruppo di lavoro in classe, con suggerimenti e indicazioni, tali da stimolare la curiosità e la motivazione ad imparare e a procedere da soli. Grazie per le tue indicazioni che cercherò di approfondire. E grazie a chi vorrà provare. |
| Troggio Nicola | Posted - 24 aprile 2006 23:37  Ciao, la prima parte della risposta precedente l'ho presa dal link che ho riportato. Peccato che in questo forum i link non funzionino, alcune parole vengano troncate con gli asterischi *** e non si venga avvertiti via e-mail di quando qualcuno risponde a un tuo merssaggio! Vedi proprio queste sono carenze di programmazione. Prima di metterti gli asterischi il software dovrebbe consultare un dizionario per vedere se la parola è contenuta e non risulta offensiva. Dovrebbe fare circa questo ragionamento: [if 'parola' uguale a offensiva allora metti gli asterischi, altrimenti consenti] ... tanto per restare in tema. Programmare significa far fare alla macchina quello che vuoi e la soddisfazione è vedere che la macchina esegue le istruzioni e può anche fare dei 'ragionamenti'. Condivido pienamente quello che dici, soprattutto che si “si impara facendo”. Il metodo migliore è quello di prepararsi delle piccole lezioni da fare in classe. Con i problemi di matematica si riesce bene. Esempio rapidissimo. Nel nostro paese ci sono due falegnami: Giacomo e Faustino. Ci servono 120 listelli di legno per costruire una libreria e abbiamo chiesto un preventivo. Preventivo di Giacomo: 165 Euro Preventivo di Faustino: 152 Euro Tu a chi faresti l'ordinazione? IMPOSTARE UN FOGLIO DI CALCOLO (usare la funzione SE) Il primo passo è questo, ma ad un livello un po' più avanzato si potrebbe usare un linguaggio di programmazione e scrivere il codice. Il metodo dovrebbe essere più o meno questo. L'insegnante sperimenta e impara e in più lavora perché nel contempo si prepara la lezione. L'idea potrebbe essere di un gruppo che lavora in questo modo. Ci vogliono però persone molto motivate che si aggregano al progetto che deve comunque avere un coordinatore. Il modello è Sourceforge. Su quel sito ognuno è libero di proporre un'iniziativa nel campo dell'informatica e sviluppo software e se trova sostenitori che ne condividono l'impostazione vengono distribuiti i compiti e ognuno mette la propria esperienza e professionalità per la riuscita del progetto. Sarebbe interessante conoscere progetti di questo tipo in ambito scolastico... |
| Troggio Nicola | Posted - 26 aprile 2006 11:5  Premesso tutto questo e anche quello contenuto nei mieI precedenti post su questo sito, le linee-guida di un progetto come IMPARO A PROGRAMMARE, secondo me potrebbero essere le seguenti: - Partire da un semplice problema di aritmetica, geometria, logica ecc. e vedere la sua ‘traduzione’ in linguaggio informatico, a più livelli di difficoltà, usando i più disparati linguaggi e metodi e nelle diverse forme possibili. Piena libertà assoluta perché è la diversità che arricchisce. - Il primo ‘metodo’ deve essere alla portata di alunni di scuola primaria. L’esempio del PROBLEMA DEL FALEGNAME è risolvibile con qualsiasi foglio di calcolo e su qualsiasi computer. Partendo da questo problema ho scritto il programma FALEGNAM.EXE in linguaggio C++ (funzionante su ogni PC e ricompilabile anche per Linux). In pratica il programma riceve due input numerici, confronta i valori e ci dice qual è il minore. Ho così mostrato due metodi per risolvere lo stesso problema. Con il foglio di calcolo è estremamente semplice, in C++ estremamente difficile. Questo è il METRO. Tutte le altre soluzioni si collocano tra le due estremità. Qualcuno potrebbe proporre la stessa soluzione in Java, altri in Visualbasic, in Delphi, in Html, in PHP ecc. - La REGOLA è che il software sia rigorosamente FREE, cioè open source e che risolva il problema iniziale. Le diverse soluzioni saranno accluse alla “distribuzione”. Si proporranno poi altri problemi simili al precedente però tali da consentire l’impiego di altre funzioni di programmazione e dei diversi costrutti. - Questo modo di procedere è il migliore perché LA SOLUZIONE E’ ORIENTATA AL PROBLEMA. - Tecnicismi didattici (es. OSA Pecu UdA ecc.) sono rigorosamente banditi, perché un insegnante ‘sa già’. Il problemino posto deve essere facilmente capibile da tutti, a partire dagli alunni di 3^ elementare. Scopo di questo lavoro è di vedere COME RISOLVERLO con il computer che è poi il motivo per il quale si IMPARA A PROGRAMMARE. Che ne pensate? Ho messo il seme, rispondendo in questo modo ad alcune Vs. richieste pervenute. ------------------------------------------------------- Raccolgo in un file di archivio IMPARO A PROGRAMMARE (impar001.ZIP di 334 KB) scaricabile dall'area riservata di questo sito queste brevi note ed i file citati nel post. Questo file potrà poi raccogliere altri contributi attinenti l’esempio. Edited by - Troggio Nicola on 26/04/2006 21.46.34
|