Immagine corso perfezionamento

Destinatari

· Docenti di qualsiasi ordine e grado
· Assistenti educatori, sia provinciali che appartenenti ad enti accreditati

Periodo di svolgimento

5 maggio 2018
dalle 9.00 alle 13.00
dalle 14.00 alle 18.00

Descrizione

Relatrice: CATERINA SCAPIN
Docente di scuola primaria e formatrice sulle tematiche relative agli alunni con bisogni educativi speciali e allo sviluppo e valutazione delle competenze. Autrice e promotrice di progetti di ricerca presso Enti territoriali, Case Editrici e Istituzioni Scolastiche.

Finalità
Il seminario è una preziosa occasione formativa aperta a tutti i docenti di ogni ordine e grado e a tutti gli assistenti educatori, sia provinciali che appartenenti ad enti accreditati. Fa parte del “Corso di perfezionamento sui disturbi specifici e aspecifici dell’apprendimento e la gestione delle classi complesse”, di 250 ore, riservato, invece, solo a chi vi ha regolarmente aderito entro il 23 settembre 2017.
Sviluppare e valutare le competenze è un diritto per gli alunni ma anche per la scuola inclusiva. Quanto la didattica e la valutazione per competenze, quindi modelli e strutture standard, possono garantire la personalizzazione? A partire da una lettura critica sia del modello per competenze che di quello inclusivo, si propongono piste possibili e sostenibili per la classe, ivi compresi gli alunni con bisogni educativi speciali.

Aderisci al corso

 

 

Data inizio corso
05/05/2018

Data termine corso
05/05/2018

Data termine adesioni
03/05/2018

Sede
Aula Magna Nord, Dipartimento della Conoscenza

Enti organizzatori

IPRASE

Referente
Maria Arici maria.arici@iprase.tn.it

Informazioni

Maria Arici
maria.arici@iprase.tn.it - tel. 0461 494382

 

LE NUOVE FRONTIERE DEL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE Rimuovere le difficoltà d’apprendimento, favorire una scuola inclusiva e preparare i cittadini responsabili e attivi del futuro, codice progetto 2015_3_1011_IP.01. Questa iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma operativo FSE 2014 – 2020 della Provincia autonoma di Trento grazie al sostegno finanziario del Fondo sociale europeo, dello Stato italiano e della Provincia autonoma di Trento.